Pubblicato il 17/06/2019

FIRMATO L'ACCORDO TRA LE PROFESSIONE SANITARIE PER MIGLIORARE I SERVIZI AL CITTADINO

La finalità del documento condiviso dagli Ordini dei Medici Chirurghi e Odontoiatri di Piacenza, Professioni infermieristiche di Piacenza, Medici Veterinari di Piacenza, TSRM PSTRP di Piacenza, Farmacisti di Piacenza, Chimici e Fisici di Parma e Piacenza, Psicologi Emilia Romagna e Biologi Nazionale è quello favorire la collaborazione interprofessionale, nel rispetto delle diverse competenze e responsabilità e nell’interesse dei cittadini.

“E’ un documento, primo e finora unico caso in Italia, di cui andiamo orgogliosi – ha voluto sottolineare il Presidente dell’OMCeO Piacenza Augusto Pagani, che ne ha illustrato i contenuti nel corso di una conferenza stampa insieme ai rappresentanti delle professioni sanitarie coinvolte, Maria Genesi (Professioni Infermieristiche), Flavio Grazioli (TSRM PSTRP), Medardo Cammi (Medici Veterinari), Carlo Bertuzzi(Farmacisti), Claudio Mucchino (Chimici e Fisici), Laura Franchomme (Psicologi), Paolo Francesco Davassi (Biologi) e Filippo Marchesi (Osteopati).

Una collaborazione tra le professioni sanitarie che si prefigge, attraverso la comunicazione, la collaborazione, la condivisione e l'integrazione fra tutti i professionisti sanitari di “elevare lo standard qualitativo della prestazione fornita a beneficio del cittadino, della salute pubblica e degli animali”
I Presidenti degli Ordini che hanno condiviso il documento hanno messo in risalto il clima positivo e di condivisione di intenti nel quale è maturato questo documento. "Riteniamo sia un passaggio importante, che da una parte consente ai cittadini di essere tranquilli, dall’altra ribadisce a tutti i professionisti la necessità di seguire determinati principi e forme di comunicazione, rispettose delle differenti competenze e responsabilità” ha rimarcato il Presidente OMCeO, dott. Pagani, promotore dell'niziativa.
Nel documento anche l’impegno da parte dei sottoscrittori di darne diffusione ai propri iscritti; a vigilare che si attengano allo "specifico profilo professionale e rispetto del proprio Codice Deontologico" e si faranno carico di eventuali segnalazioni di comportamenti scorretti per valutare eventuali violazioni del Codice deontologico o della Legge”.

http://www.quotidianosanita.it/regioni-e-asl/articolo.php?articolo_id=75001

 
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